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sabato 16 gennaio 2010

Una pianta trendy



Si, si , avete letto bene, anche le piante subiscono le mode dettate da designer d'interni e arredatori e pare che sia ormai consolidata l'alternanza dei gusti in fatto di verde.
Se ripensate al passato potreste ricordare una vagonata di Ficus Benjamin negli anni '80 e '90, negli anni '70 imperversavano le rigorose stalattiti delle Sanseverie e le rigogliose Felci mentre nel secondo millennio abbiamo preferito le Orchidee e il Bambù nano.
L'arredo comunica atmosfera e le piante aiutano ad accentuare o mitigare le sensazioni di un ambiente, certamente anche i gusti dei padroni di casa contano ma sulle riviste specializzate le star degli ultimi tempi sono:
-piante grasse spinose: a cuscino o rosa purchè siano catus;
-bonsai inconsueti, curiosi e non banali e ikebana raffinate;
-pianta semigrassa detta Zamioculcas;



Un dettaglio determinante è il vaso, le tendenze lo preferiscono geometrico, essenziale e spesso sproporzionato alla pianta, sono out i vasi decorati e ridondanti ma al di là delle mode i parametri "classici" di luce e acqua sono sempre i più importanti!

Nella prima immagine : Zamioculcas da Giardinaggio e fiori.com

Nella seconda immagine : Orchidea di Consegnafiori.com

venerdì 11 dicembre 2009

Collezionando..





Collezionare è una passione che l’uomo coltiva dalla notte di tempi, raccogliere, catalogare ma soprattutto cercare e l’infinito piacere del trovare.
Fin da bimbi ci si affeziona ad una tipologia di oggetto e come Paperone per i cent venderemmo anche il gatto  ( pura, ovvia, perdonabilissima licenza poetica...)  pur di accaparrarcene di ogni razza e qualità.
In una casa le collezioni denotano la sensibilità di chi le abita,  sono pretesti per esporre piccole raccolte ( a volte piacevoli a volte terrificanti) e incuriosire il visitatore.
Voi cosa collezionate? E cosa avete mai fatto per un pezzo particolare?

Nell’immagine una selezione della mia raccolta di scatole di madreperla .

giovedì 16 luglio 2009

Etagere, et voilà!

Versatile, curiosa, vezzosa: l’etagere è un complemento d’arredo di origine francese ma da sempre molto utilizzata anche in Inghilterra. Ormai è diffusa ovunque, negli USA conserva i cimeli di famiglia, a Londra le porcellane della nonna, a Parigi le essenze voluttuose della padrona di casa, a Roma i libri d’arte.
La si vede trionfante in casa e in giardino, si può interpretare come un bazaar di oggetti messi alla rinfusa così come un espositore per collezioni, che sia in legno o in ferro battuto si presta ad innumerevoli compiti di rappresentanza o di utilità.
Sull’etagere si appoggiano foglietti, ritagli, si accomoda il libro che stiamo leggendo, un vasetto di fiori appena raccolti, delizioso è farle vivere le stagioni, qualche pigna che profuma di resina in inverno e orchidee fresche appena raccolte in piena estate, questa ( cliccate sulla foto per vederla meglio ) è in pesantissima ghisa. Prima è stata bianca, poi color ferro scuro ed infine da un paio di giorni è argento. Anche le etagere sono modaiole!

venerdì 8 maggio 2009

Luci e Bagliori


Al Salone del Mobile appena concluso, la sezione Euroluce ha riscosso grande successo perchè da qualche anno gli oggetti di design come lampade e lampadari sono diventati dei vezzi irrinunciabili. Oltre che per l’atmosfera generata dalla loro luce anche per la forma e la linea che hanno da spenti.
I bagliori dei cristalli sfaccettati fin dall’antichità hanno caratterizzato ambienti raffinati, preziosi e indubbiamente scenografici al punto che enormi lampadari venivano issati ai soffitti altissimi pur di ottenere lo scintillio desiderato.
Nelle abitazioni moderne è molto in voga abbinare delle luminarie in cristallo ed è facile ammirare negli show room mobili essenziali e minimal accostati a cascate di sfaccettati pendenti a goccia, a stalattite, a stella etc.



In cucina donano atmosfera chic all’ambiente di lavoro, in camera da letto creano climi pacati mentre in bagno regalano eleganza soprattutto se abbinati ad una poltrona o sedia importante o di design.
In commercio si trovano di vari colori oltre al classico trasparente, i materiali vanno dall’ economica e leggera resina fino al prezioso cristallo passando per il semplice vetro. I prezzi ovviamente si adeguano ma l’effetto arcobaleno dei raggi di sole che si infrangono sul cristallo vale decisamente la spesa!

nella prima immagine una creazione Sissi
nella seconda immagine una creazione di Ingo Maurer

mercoledì 22 aprile 2009

La settimana del Design


Si apre la settimana del Design italiano e di delirio milanese. Oltre al Salone ufficiale in Fiera ci sono mille eventi correlati ( il Fuorisalone) che da mattino a sera offrono esposizioni e presentazioni interessanti.
La moda e il design ormai vanno a braccetto perchè le tendenze non sono più relegate a semplici esigenze produttive ma sono ormai il frutto di studi sulle abitudini e sulle novità sociologiche. La tendenza diventa perciò ispirazione per i creativi che la interpretano nelle arti, nella musica, nell’abbigliamento, nell’arredo e persino nel food-style.
Qui il parallelo di forme tra una luce a sospensione Gina di Tronconi e un’immagine della sfilata Autunno Inverno 2010 di Dolce & Gabbana (fonte Style.it)
Molti stilisti ormai da anni hanno una loro linea “home” in cui esprimono il mood creativo attraverso l’arredo e il design e il design diventa il pretesto per veicolare un prodotto al consumatore attraverso un valore artistico.
Qui il sito Deborah dedicato al design dei suoi prodotti da make-up.

Gli eventi sono persino programmati a scaletta, come per le sfilate, dalla Camera Nazionale della Moda, anche perchè ormai nelle città proliferano dei concept store in cui oltre a moda e design si propongono anche servizi (librerie, fiorai, bar etc). Uno dei più interessanti a Milano è lo Spazio Rossana Orlandi.
Ma l’aspetto per me più interessante del design è la creatività pura che si libra nelle menti di personaggi avanguardisti, i veri geni creativi che ci sanno regalare atmosfere da sogno anche solo con una sedia.
Qui sopra la sedia Sushi , una tra le mille creazioni meravigliose dei Fratelli Campana ( immagine da Artnet. com)

mercoledì 25 marzo 2009

Woodmania



Ormai è conclamato, sarà per le congiunzioni di ecosensibilità e design dai toni primordiali o forse perchè è sempre immensamente bello a vedersi ma il legno è protagonista assoluto dell’arredo moderno di questi tempi.
Non solo il legno decapè o sbiancato che da anni impazza nella tendenza Shabby chic ( sia di gusto francese che inglese), non solo il legno rustico che è il re degli arredamenti di campagna e neanche il legno pregiato dei mobili antichi che è la “tela” sulla quali gli ebanisti si dilettavano con le loro ardite lavorazioni.
Il legno nell’arredo moderno è inteso come il richiamo alle origini che si associa con disinvoltura ai materiali high-tech e che hanno aspetto completamente diverso. Gettonatissimi i contrasti con il ferro, l’acciaio, gli smalti, la vernice.
Il legno , soprattutto in forme semplici e minimal, pare esaltare con il suo calore tutta la modernità degli arredi algidi ed essenziali dei nostri tempi. Le finiture più richieste sono la ceratura sul colore naturale dell’essenza, la vena ove presente diventa motivo decor ma senza che venga sottolineata, persino i nodi sono pretesti di ammirazione.
I mobili di cui stiamo parlando sono facilmente abbinabili, molte volte richiamano il tronco dell’albero a cui sono appartenuti oppure forme dalla fattura arcaica, ciò che più conta però è che regalano alle nostre case un angolo di Natura.

Nell'immagine una poltrona in radice di teak di Mobili del Sole 2

lunedì 9 marzo 2009

Una spa dentro casa.

Certo che sarebbe fantastico poter godere di massaggiatore personale, lettini riscaldati, sauna/bagnoturco/piscina/terme tutto tra le nostre pareti domestiche e soprattutto poterne approfittare ogni volta che si desidera.
Certo che al rientro da una giornatina in cui lo stress ha superato ogni soglia di sicurezza la spa sarebbe terapia: un rimedio da sottoporre alla mutuabilità come assolutamente necessario.
Ma purtroppo così non è per la maggior parte di noi quindi è il caso di ricorrere a piccoli ma importanti escamotage d’arredo per sfruttare anche i 2 metri quadri di sala da bagno di cui ci hanno dotate.
Non ne faremo una questione di spazio ma di sostanza, non sarà una galleria di ingombri ma si dovrà ottenere il massimo effetto con il minimo sforzo.

Regaliamoci una mensola, sarà la “plancia di comando” da cui gestire il nostro relax.

Ecco come allestirla:
  • un diffusore di essenze ( non quelle orribili gelatine sintetiche che si trovano al super!) magari con i bastoncini in legno che veicoleranno, per quel meraviglioso fenomeno di capillarità , il profumo che più ci stimola i sensi;
  • una o più candele, forma e colore che desideriamo ma che non staranno lì come santini abbandonati bensì come evocazioni luminose di un mondo parallelo che avrà il suo “stargate” proprio nel nostro bagno! Accendiamole!
  • un piccolo riproduttore dvd con casse minuscole che ci consentano di ascoltare melodie in sintonia con il momento di relax: una doccia a ritmo di rock o il beauty-time con sottofondo lounge;
  • un contenitore a nostra scelta e simpatia che contenga campioncini da testare: bagnoschiuma, creme, salviettine profumate etc. Fatene incetta perchè è sempre gratificante in un momento di defaillance regalarsi (gratis) una nuova sensazione olfattiva e sensoriale;
  • un piccolo specchio dalla cornice preziosa in cui mirarci e rimirarci, perchè diventare un pò narcisi alimenta l’autostima e vedersi riflessi nel cristallo molato è decisamente meglio che in una fonte, no?
Anche se una fonte tutta nostra avrebbe un certo fascino...

lunedì 16 febbraio 2009

Il dettaglio della semplicità.


In molte occasioni mi stupisco di quanti sforzi si compiano per caratterizzare la propria casa, dotarla di suppellettili di ogni genere, arredarla con determinazione verso il trend imperante. Mi stupisco perchè in questo mare di proposte spesso si tralascia la bellezza di un dettaglio semplice, che da solo, ci regala la sensazione di appagamento ed armonia che ognuno desidera per il proprio spazio: il dettaglio è il nostro STILE.

Quando siamo in fase “rinnovamento” , cambio stagionale, metamorfosi interiore..oltre al look ci accingiamo anche a modificare l’ambiente che ci circonda, fosse solo la scrivania o il monolocale in cui viviamo. Ciò non significa ristrutturare o gettare i propri mobili in discarica ma prestare qualche attenzione in pìù per riuscire a trasformare lo spazio con pochi accorgimenti.

Quali?

Cambiare aspetto alle pareti: se cambiamo il colore della “scatola” la scatola ci regalerà nuove emozioni. Possiamo tinteggiare le pareti in una tonalità a noi più affine, tornare ai neutri o osare delle tonalità più decise ( anche solo una porzione, magari una a contrasto e le altre neutre).
Possiamo pensare di investire in una parete in pietra ( vera o ricostruita ma di qualità) , in un mosaico monocromatico, in una boiserie in legno ( senza modanature come suggeriscono gli ultimi trend).
Possiamo utilizzare gli stickers ( adesivi da parete ) per esaltare un angolo , scegliendo un dettaglio decor che ci intriga.

Archiviare tutto ciò che è superfluo: perchè troppi oggetti si spengono a vicenda, creano caos e trattengono la polvere. Ciò che ci è caro o utile ma non contribuisce alla causa di rinnovamento può essere riposto negli armadi o nei cassetti per lasciare lo spazio libero, permettere alla luce di giocare sugli elementi dominanti e rilassare lo sguardo. Ciò che non serve e magari non piace prenderà la via dell’abbandono.

Quando avrete epurato l’ambiente osservatelo e pensate a come valorizzare i punti di interesse : con una luce studiata ad hoc, con un dettaglio floreale, con un punto di colore. Cuscini e tende saranno i primi a dare il loro contributo. Una candela profumata, un bicchiere con una rosa, il ramo intrecciato di un nocciolo contorto...basta davvero poco.

Ma non dimenticate che non è necessario spendere cifre folli, il vostro gusto e il vostro STILE renderanno un angolo un luogo speciale.