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lunedì 9 agosto 2010

Summer shopping

Le vacanze ci sono, i saldi ormai stanno sfumando, l'inverno è lontano ma... avete notato vero che le Collezioni autunnali sono già nelle vetrine almeno da qualche mese?
E' vero, prende lo sconforto, tutto questo anticipare non fa bene all'animo vacanziero..però...un occhio furtivo a ciò che andrà di moda vale la pena comunque di darlo!

In attesa delle spiegazioni più approfondite sappiate che le nuove linee guida saranno:

-lo stile Bohèmienne con foulard, abbigliamento gipsy casual e finto improvvisato;

-scegliere del brand preferito i pezzi evergreen, quasi per perpetuarne la tradizione

-esaltare la femminilità, con linee romantiche ma di design sfruttando un sottile gusto retrò

-il freddo che diventa tendenza, avvolgente cocoon e tutto ciò che ricorda ghiaccio e neve

-la scia dello stile militare, l'uniforme vira verso lo chic

-il patchwork, di materiali, di colori e decori, frazionare e comporre come farebbe un'artista.

Quindi se passate dalle vetrine e qualcosa vi stuzzica..siete preparate.

Immagine Sfilata R. Cavalli by Style.it

mercoledì 24 febbraio 2010

Benvenuto Vogue.it




Quanti splendidi portali di moda conosciamo?

Moltissimi, tra i miei preferiti Style.it ( gruppo Condè Nast) Elle.it (Hachette) ed ora il neonato
Vogue.it ( sempre Condè Nast).

Al primo sguardo è accattivante, grafica intuitiva e layout simile ad uno scrapbooking d'autore.

Consente di interagire con sfilate, eventi, tendenze e spiega la moda con il consueto patinato stile ma anche con una complicità nuova, quasi voglia accompagnare il lettore conducendolo per mano.
Il Direttore Franca Sozzani lo presenta in tutte le sue sezioni e vi consiglio di farci un giro, è davvero ben fatto!

lunedì 22 febbraio 2010

Armate di Stile.


E' una delle tendenze proposte per la Primavera Estate 2010, accontenta tutti perchè se ben giocata risulta persino elegante.

Il nuovo gusto militare è soft, spazia dal coloniale fino al mimetico in chiave  elegante ed è un tipico abbigliamento da fine settimana, l'animo da pioniera si fonde con il relax di linee comode e funzionali grazie all'accessorio "tasca", dettaglio indispensabile.

Morbidezze, arricciature a coulisse, impunture a vista: questo look si tinge di colori caldi che spaziano dal kaki ai toni di beige dorati e bronzi fino ai verdi, dal salvia al militare, che si contrastano efficacemente con bianco, avorio e testa di moro.

Può bastare un pantalone vagamente cargo, una giacca morbida multipocket o un gilet accessoriato, niente spirito bellico ma la ricercatezza di improvvisarsi esploratrice urbana.

Immagini  :
Max Mara
Max Mara
Kenzo
Sportmax
da Style.it

mercoledì 18 novembre 2009

Intimità

Si dice che una vera lady porti della biancheria perfettamente abbinata al suo outfit e che attraverso il guardaroba di intimo si capisca moltissimo di una donna.

Ognuna ha le proprie abitudini-fisse-manie a riguardo e l'intimo è un argomento sul quale anche i maschietti amano porre attenzione perciò le variabili sono molteplici.

profilo uno: la basica
la praticità prima di tutto: fibre naturali, modelli basici e comodi, niente romanticume ma solo bianco-nero e panna giusto per variare;

profilo due: l'eterna bimba
usa la biancheria come pretesto per tornare indietro negli anni: stampe ad orsetti, gattini, animaletti vari che si inseguono festosi su capi di gusto infantile, amante dei colori pastello;

profilo tre: la sciantosa
colei che seduce con una spallina, che ti stende con la coulotte e ti manda fuori di testa con lo string. Biancheria audace, a tinte forti, magnetica, ricca di dettagli maliziosi e di sapienti trasparenze;

profilo quattro: la dominatrice
predilige il nero che interpreta in latex, rasi, tessuti techno, si concede spesso e volentieri tessuti animalier o borchiati perchè con la biancheria si impone e sfodera una grinta inconfutabile;

profilo cinque:la suorina
forme abbondanti in ogni capo, tessuti tristi, costine slabbrate, mutandoni con profili antiestetici; scollature inesistenti, livello di sensualità sotto lo zero ma minimal monacale ad oltranza;

profilo sei: la romantica
non compra nulla se non ci sono pizzi e pizzetti, non vive senza le rouche, i volant, le arricciature. Il festival del Rococò si inscena ogni giorno con grande varietà di elementi, stampe, ricamini e cotillon;

profilo sette:la fashionista
vive l'intimo come il guardaroba esterno perciò lo abbina meticolosamente, ogni stagione consulta le linee guida e non dimentica di acquistare la tonalità precisa che va di moda adattandosi alle tendenze del momento;

profilo otto:l'eterna classica
ama le tonalità basiche e classiche, discreta nelle forme e nei decori difficilmente si discosta dal modello più amato di reggiseno o dallo slip d'ordinanza, se non fosse per l'usura dei capi il suo guardaroba intimo sarebbe il medesimo da anni;

E voi come siete nel vostro intimo?

Immagine www.victoriassecret.com

martedì 27 ottobre 2009

Unicità come espressione di stile.


Oggi ho partecipato ad un meeting sulle prossime tendenze moda, design e accessori..una delle "key points" era l'unicità che ogni individuo dovrebbe coltivare e sviluppare , esaltare il proprio stile e renderlo riconoscibile e non stereotipato.
Sul futuro del look vincente si affacciano la ricerca dell'originalità ed il mix più consono al nostro modo di essere.
Si, ma…per tradurre nell'abbigliamento, su cosa possiamo fare leva per caratterizzare un outfit basico?

Una cintura, un paio di scarpe o una borsa ad esempio.
La scelta può virare dalla ricerca del vintage inconsueto ed originale: mercatini, negozi specializzati, internet..tutte queste fonti sono perfette per innamorarci dell'accessorio che ci colpisce.

Un bijou o un gioiello design, dalle forme innovative, accattivanti..qualcosa che non è scontato ma anzi così in simbiosi con noi da attirarci come una calamita appena lo incontriamo ( e non deve essere il solitario da tre carati ma qualcosa che anche a costo limitato sprigioni l'energia della ricerca e delle avanguardie).

Una stola o un foulard, se ci pensate sono semplici tagli di stoffa che sapientemente lavorati, ricamati, stampati comunicano come un quadro comunica attraverso la propria tela. La forza delle cromie e del decor caratterizza immediatamente tutto ciò che altrimenti passerebbe quasi inosservato.

Sarà l'istinto a guidare la nostre scelte, non ci sono regole..la creatività è imprevedibile, bisogna solo tornare al primordiale senso del piacere..al feeling: ciò che ci emoziona e ci appaga è in sintonia con il nostro stile.
Riflettiamo sul nostro DNA, non ne esiste altro uguale, è un ottimo punto di partenza per accostarci alla ricerca dell'accessorio perfetto, non trovate?

Immagine di una catena DNA da 3dscience.com

venerdì 2 ottobre 2009

A little dress


Non è la solita ode all’irrinunciabile abito nero di cui tutte dovremmo avere nel guardaroba un esemplare: lungo o corto che sia, sappiamo che appartiene alla categoria “ evergreen”.
L’abito è protagonista nella stagione invernale 2010 così come lo sarà moltissimo nella prossima primavera, è veloce, facile e confortevole, risolve in un attimo dubbi amletici di accostamenti ed esalta la femminilità.


Il partner vincente con cui abbinarlo secondo le tendenze è un lungo e avvolgente cardigan effetto cocoon ma è perfetto anche con la giacca dalle spalle accentuate. In simbiosi con lo stivale così come con la francesina o lo stivaletto a tronchetto.
Gli abiti più nuovi sono quelli destrutturati, che non costringono ma anzi, vestono con volumi e linee molto easy grazie al jersey e ai tessuti elasticizzati.
Colori: nero, grigio, rosso,fango,blu ma anche fantasie minute sia di motivi geometrici che floreali.

Collezione Sisley AI 2009/2010 sisley.com

sabato 29 agosto 2009

Una stagione creativa.

Esaurita la kermesse fiorita dei compleanni ritorniamo sulla consueta via e parliamo di moda soprattutto della Stagione Autunno Inverno 2009-2010.

La crisi imperante ha messo in ginocchio molte aziende che hanno drasticamente ridotto il budget per le sfilate e mai come in questo frangente ( o meglio, ripercorrendo la Storia del Costume troviamo molte analogie con la moda del periodo bellico...) si avverte la necessità di acquistare con cautela.
Famose e blasonate giornaliste straniere non hanno riconfermato la costosissima suite per la settimana della moda delle sfilate autunnali, ormai da mesi le riviste insegnano a riciclare, risparmiare.

Il look super griffato è ormai in caduta libera mentre la creatività e lo stile personale sono i veri propulsori per potersi definire davvero “in”, ciò non significa demonizzare i capi firmati ma è meglio selezionare ed investire in ciò che è più versatile e senza tempo rispetto alle highlights pubblicitarie di stagione.
A dispetto delle facoltose straniere che strisciano la carta oro senza ritegno è più glamour colei che appare meravigliosamente modaiola spendendo il meno possibile e che si trasforma in una cacciatrice di affari esclusivi, ovviamente senza scadere nel "cheap" di scarsa qualità ma affidandosi ad ottime fatture e materiali ( un capo mal costruito si vede a km di distanza)!

Attenzione però, non bisogna approfittare del momento “down” per classicheggiare ad oltranza o impigrirsi nella confortante mise d’ordinanza ( fa anche rima) che spegne ogni ardore fashion, la moda rimane un gioco bellissimo, capace di esorcizzare la depressione e risvegliare lo spirito!

Questa piccola guida sarà perciò una finestra sulle passerelle ma anche una raccolta di escamotage per ovviare alle spese folli.

Per l’autunno grande revival di mantelle, basta un drappeggio per essere “in” ( Missoni,Fendi ), insieme alle sciarpe tricot portate con disinvoltura, meglio se lunghe. Avete ancora i ferri delle nonne? I gomitoli si trovano ovunque e in poche serate confezionerete meraviglie..è il caso di farsi rinfrescare il diritto-rovescio da qualche zia o amica.

Per l’inverno si sono visti cappotti dalle tonalità soft ( dal cipria al cammello in tutte le nuances , Max Mara) e piumini in varie misure , prevalentemente in tessuti tecnici o rasi lucidi ( Fay). Se non ve la sentite di investire in un costoso ma durevole cappotto in cashmere dirottate su un più economico imbottito, i prezzi sono abbordabili.

La tendenza anni ‘80 veleggia alla grande, abitini con fuseaux, spalline imbottite, colori vitamina ( Marc Jacobs). Se nell’armadio non sono rimasti refusi originali e vi piace il genere trovate nelle stock house tutto ciò che vi occorre a prezzi stracciati. L’Eighties style si affidava alle catene come cinture e collane, nei negozi di hobbystica trovate le catene metalliche al metro, con pochi euro avrete una collana tutta per voi!

Dallo stile glamour-rock a quello pseudo guerriera urbana c’è grande abbondanza di pelle nera. Con una giacca o un gilet rivalutate con brio i basici pantaloni black e t-shirt bianca! Se vi capita un giro in Toscana ci sono i mercati rionali in cui si vendono capi in pelle di ottima fattura che non richiedono salassi.

Basta poco per dare nuova vita ad una polo nera o ad una camicia, comprate in società con qualche amica una macchinetta borchiatrice ( costano meno di 30 euro) e semplicemente seguendo le orlature realizzerete capi originali e raffinati ( gli stessi aggeggi applicano anche piccoli strass), per questa stagione borchie e cristalli saranno molto gettonati ( Cavalli, Blumarine, Bottega Veneta).

Sarà un inverno di tuniche e abiti a tunica , spesso abbinate ai cuissardes, ci sono stivali in gomma nera da lavoro ( li trovate nei negozi tipo Castorama o Decathlon) che costano pochissimo e hanno una linea affusolata, se portati con calzettoni lunghi sopra il ginocchio (meglio se a coste ) richiamano lo stile country-chic della splendida collezione Prada.

Una serie di accessori versatili porrà in evidenza il focus sull’avambraccio ( Chanel, Lagerfeld): guanti alti, manicotti di pelo che partono dal polso fino al gomito, rouches e nastri stile Cocò che adornano le braccia come polsiere chic..e sono intercambiabili! Avete vecchie maglie o gambaletti che non usate più? Armatevi di forbice e di nastri, lasciate viaggiare la fantasia.

Si sono viste moltissime coccarde ( Emporio Armani, D&G) formate da una base di nastri piegati e sovrapposti e sormontati da una spilla…. e tutte noi ne abbiamo almeno una nel cassetto.

Amate le calze particolari e avete un innato senso del decor? Allora le preziose calze di Miu Miu vi piaceranno e vi potrebbe divertire farcire di pailettes ed increspature NeoRococò un collant pesante dimenticato nel cassetto.

E se desiderate qualcosa di nuovo allora annotatevi gli spacci della vostra zona, spulciate sul web nuove opportunità di acquisto, il vero affare si trova ancora, la nostra Claudia assidua frequentatrice del blog , docet!

L'immagine appartiene alla sfilata Fendi , su Style.it

domenica 26 aprile 2009

Zeppa di scarpe.


La zeppa è l’intuizione di Salvatore Ferragamo che tra le due guerre ne definisce la forma e decreta l’eleganza al punto che il tacco rientrante detto tacco “F” viene brevettato.

Ormai un classico della scarpa, la zeppa sia in estate che d’inverno gode delle simpatie di tutte quelle donne che spesso detestano il tacco. A differenza degli stiletti infatti, le zeppe regalano rassicurante stabilità ed evitano storte dolorose..ed imbarazzanti. La forma della scarpa a zeppa può contemplare anche un plateau sul davanti e consentire perciò maggiore slancio alla gamba, maggiore comodità perché compensano l’altezza della parte dietro e perché no, quell’aria da geisha moderna che ormai imperversa sulle riviste e alle sfilate.
Le zeppe estive hanno la parte platform in corda , in midollino, in sughero e persino in legno, plastica, resina. Possono essere ricoperte del tessuto della tomaia oppure a contrasto, le zeppe più intriganti sono quelle design-style che come autorevoli sculture giocano sui pesi e sui carichi come piccoli gioielli di ingegneria. Un piccolo trucco che ci aiuterà nella scelta della zeppa è quello di osservarla da dietro: se appare tozza e grossolana anche la nostra gamba ne soffrirà, le zeppe slanciate sono quelle strettine, affusolate e che non sembrano ferri da stiro.


La comodità e la versatilità dipendono spesso dal materiale in cui vengono realizzate le imbottiture della pianta e del tallone: se sono rigide e il platform pure ecco che camminare può diventare un’impresa e l’incedere potrebbe assomigliare più allo strisciare !


Le zeppe regalano un tocco glamour agli abiti più seriosi, svecchiano look altrimenti tristi e senza appeal ma non donano agli harem pants, stridono con i tailleur pantalone da manager e soprattutto attenzione al materiale del platform..meglio in tessuto o pelle se si desiderano zeppe eleganti, via libera al cordame o al sughero nelle occasioni informali, soprattutto nei giardini in cui il tacco sull’erba è stonato come sul prezioso rivestimento di una barca.


Nella prima immagine una zeppa del 1957 creata da Salvatore Ferragamo con il tacco rientrante "F" brevettato nel 1947.

Seconda e terza imagine Collezione Castaner Primavera Estate 2009.

Quarta immagine una zeppa design di Le Silla su Yoox.