Spopolano da anni tanto da poterli definire senza remore degli evergreen estivi, ce ne sono per tutti i gusti: dotati di tacco o rasoterra, in pelle o in corda, eleganti o casual.
Calzature passepartout perchè abbinano la comodità allo stile e sono irrinunciabili al mare ma se ben dosati, dignitosi anche in città.
Le infradito, deliziose ciabattine, non vincono però la sfida con il look da ufficio serioso in quanto possiedono un'allure vacanziera e soccombono in caso di estremità poco curate.
Per il resto invece largo ad ogni interpretazione: modelli essenziali monolistino, increspati di gioielli, arricchiti di ricami, ce ne sono per tutti i gusti.
Girandola di infradito navajo Jack Rogers
Infradito gioiello Caovilla
Infradito con tacco trasparente Prada
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sabato 10 luglio 2010
martedì 27 ottobre 2009
Unicità come espressione di stile.

Oggi ho partecipato ad un meeting sulle prossime tendenze moda, design e accessori..una delle "key points" era l'unicità che ogni individuo dovrebbe coltivare e sviluppare , esaltare il proprio stile e renderlo riconoscibile e non stereotipato.
Sul futuro del look vincente si affacciano la ricerca dell'originalità ed il mix più consono al nostro modo di essere.
Si, ma…per tradurre nell'abbigliamento, su cosa possiamo fare leva per caratterizzare un outfit basico?
Una cintura, un paio di scarpe o una borsa ad esempio.
La scelta può virare dalla ricerca del vintage inconsueto ed originale: mercatini, negozi specializzati, internet..tutte queste fonti sono perfette per innamorarci dell'accessorio che ci colpisce.
Un bijou o un gioiello design, dalle forme innovative, accattivanti..qualcosa che non è scontato ma anzi così in simbiosi con noi da attirarci come una calamita appena lo incontriamo ( e non deve essere il solitario da tre carati ma qualcosa che anche a costo limitato sprigioni l'energia della ricerca e delle avanguardie).
Una stola o un foulard, se ci pensate sono semplici tagli di stoffa che sapientemente lavorati, ricamati, stampati comunicano come un quadro comunica attraverso la propria tela. La forza delle cromie e del decor caratterizza immediatamente tutto ciò che altrimenti passerebbe quasi inosservato.
Sarà l'istinto a guidare la nostre scelte, non ci sono regole..la creatività è imprevedibile, bisogna solo tornare al primordiale senso del piacere..al feeling: ciò che ci emoziona e ci appaga è in sintonia con il nostro stile.
Riflettiamo sul nostro DNA, non ne esiste altro uguale, è un ottimo punto di partenza per accostarci alla ricerca dell'accessorio perfetto, non trovate?
Immagine di una catena DNA da 3dscience.com
Sul futuro del look vincente si affacciano la ricerca dell'originalità ed il mix più consono al nostro modo di essere.
Si, ma…per tradurre nell'abbigliamento, su cosa possiamo fare leva per caratterizzare un outfit basico?
Una cintura, un paio di scarpe o una borsa ad esempio.
La scelta può virare dalla ricerca del vintage inconsueto ed originale: mercatini, negozi specializzati, internet..tutte queste fonti sono perfette per innamorarci dell'accessorio che ci colpisce.
Un bijou o un gioiello design, dalle forme innovative, accattivanti..qualcosa che non è scontato ma anzi così in simbiosi con noi da attirarci come una calamita appena lo incontriamo ( e non deve essere il solitario da tre carati ma qualcosa che anche a costo limitato sprigioni l'energia della ricerca e delle avanguardie).
Una stola o un foulard, se ci pensate sono semplici tagli di stoffa che sapientemente lavorati, ricamati, stampati comunicano come un quadro comunica attraverso la propria tela. La forza delle cromie e del decor caratterizza immediatamente tutto ciò che altrimenti passerebbe quasi inosservato.
Sarà l'istinto a guidare la nostre scelte, non ci sono regole..la creatività è imprevedibile, bisogna solo tornare al primordiale senso del piacere..al feeling: ciò che ci emoziona e ci appaga è in sintonia con il nostro stile.
Riflettiamo sul nostro DNA, non ne esiste altro uguale, è un ottimo punto di partenza per accostarci alla ricerca dell'accessorio perfetto, non trovate?
Immagine di una catena DNA da 3dscience.com
domenica 26 aprile 2009
Zeppa di scarpe.
La zeppa è l’intuizione di Salvatore Ferragamo che tra le due guerre ne definisce la forma e decreta l’eleganza al punto che il tacco rientrante detto tacco “F” viene brevettato.
Ormai un classico della scarpa, la zeppa sia in estate che d’inverno gode delle simpatie di tutte quelle donne che spesso detestano il tacco. A differenza degli stiletti infatti, le zeppe regalano rassicurante stabilità ed evitano storte dolorose..ed imbarazzanti. La forma della scarpa a zeppa può contemplare anche un plateau sul davanti e consentire perciò maggiore slancio alla gamba, maggiore comodità perché compensano l’altezza della parte dietro e perché no, quell’aria da geisha moderna che ormai imperversa sulle riviste e alle sfilate.
Ormai un classico della scarpa, la zeppa sia in estate che d’inverno gode delle simpatie di tutte quelle donne che spesso detestano il tacco. A differenza degli stiletti infatti, le zeppe regalano rassicurante stabilità ed evitano storte dolorose..ed imbarazzanti. La forma della scarpa a zeppa può contemplare anche un plateau sul davanti e consentire perciò maggiore slancio alla gamba, maggiore comodità perché compensano l’altezza della parte dietro e perché no, quell’aria da geisha moderna che ormai imperversa sulle riviste e alle sfilate.
Le zeppe estive hanno la parte platform in corda , in midollino, in sughero e persino in legno, plastica, resina. Possono essere ricoperte del tessuto della tomaia oppure a contrasto, le zeppe più intriganti sono quelle design-style che come autorevoli sculture giocano sui pesi e sui carichi come piccoli gioielli di ingegneria. Un piccolo trucco che ci aiuterà nella scelta della zeppa è quello di osservarla da dietro: se appare tozza e grossolana anche la nostra gamba ne soffrirà, le zeppe slanciate sono quelle strettine, affusolate e che non sembrano ferri da stiro.
La comodità e la versatilità dipendono spesso dal materiale in cui vengono realizzate le imbottiture della pianta e del tallone: se sono rigide e il platform pure ecco che camminare può diventare un’impresa e l’incedere potrebbe assomigliare più allo strisciare !
Le zeppe regalano un tocco glamour agli abiti più seriosi, svecchiano look altrimenti tristi e senza appeal ma non donano agli harem pants, stridono con i tailleur pantalone da manager e soprattutto attenzione al materiale del platform..meglio in tessuto o pelle se si desiderano zeppe eleganti, via libera al cordame o al sughero nelle occasioni informali, soprattutto nei giardini in cui il tacco sull’erba è stonato come sul prezioso rivestimento di una barca.
Nella prima immagine una zeppa del 1957 creata da Salvatore Ferragamo con il tacco rientrante "F" brevettato nel 1947.
Seconda e terza imagine Collezione Castaner Primavera Estate 2009.
Quarta immagine una zeppa design di Le Silla su Yoox.
domenica 1 marzo 2009
Donne accessoriate...
Un servizio alla tv di qualche giorno fa ribadiva una verità sacrosanta, che ogni donna generalmente sottoscrive e sigla con la ceralacca: gli accessori sono gli oggetti moda preferiti e di cui, anche in tempo di crisi, non si riesce ( leggasi vuole!!) rinunciare.Ecco perciò una guida stagionale per rinnovare velocemente un look stantio o troppo basico, suddivisa per i le grandi passioni: scarpe- borse per iniziare e poi presto a seguire bijoux e cinture.
Tutte ai nostri piedi..
Continua la moda del plateau, solida base su cui arrampicarsi e guadagnare nuovi orizzonti: è ormai irrinunciabile, fosse anche di un centimetro...certo è un pò scomodo di giorno se abbinato ad un tacco 12 ma troviamo anche sfiziosi tacco 6 abbinati ad un plateau 1. L’effetto è a dir poco gratificante, provare per credere!I sandali sono presenti in tutte le salse, grintosamente alla schiava, intriganti per l’effetto bondage, minimal come l’austerity, con mille listini incrociati..ce ne sono per tutti i gusti e colori. Che siano adornati di pietre o corredati di inserti pitonati hanno modellature importanti, costruite.
Zeppe di nuovo attuali, platform in sughero, in legno, intrecciati come le espadrillas più fantasiose. Le più frizzanti sono rigate, stampate, ricamate: disponibili in tutte le altezze.
Non spariscono le ballerine, rassicuranti, ormai un classico per la comodità: un filo meno per la seduzione ma comunque irrinunciabili: come le sneakers che per alcune rappresentano vere e proprie ancore di salvezza per il look informale da week-end.
Stivali, stivalini e stivaletti: dalla scarpa chiusa ed avvolgente che si assesta alla caviglia, fino allo stivale al ginocchio in camoscio con frange. Avvolgenti e di grande personalità sono i tronchetti presenti in moltissime sfilate: e non parlo solo di quelle estive!
Per la prossima stagione le borse sono ancora grandi, morbide, dalle linee tondeggianti.
Molte le incursioni di pelli pitonate se non all-over almeno come inserti, di nuovo presenti i pellami metal anche se meno frequenti.
I caratteri distintivi sono gli intrecci, i fiocchi ( ricordate che è un dettaglio top-ten) le costruzioni ricercate e tridimensionali del decor stile origami, gli sbuffi che si replicano in arricciature ma che spesso si limitano a rigorose ed ordinate pieghe. Ma non dimentichiamo le frange, sia che richiamino avveniristiche squaw sia che strizzino l’occhio agli anni 20, movimenteranno gli accessori 2009.
Rimangono sulla cresta dell’onda le sfiziose clutch, preziosissime e viste come piccoli lussi da esibire tra le mani, importante è che non siano banali e anonime nella personalità ma che riscattino la dimensione ridotta con tanto, tanto appeal!
Nella prima immagine un sandalo di Sergio Rossi, nella seconda una borsa Bottega Veneta.
Molte le incursioni di pelli pitonate se non all-over almeno come inserti, di nuovo presenti i pellami metal anche se meno frequenti.
I caratteri distintivi sono gli intrecci, i fiocchi ( ricordate che è un dettaglio top-ten) le costruzioni ricercate e tridimensionali del decor stile origami, gli sbuffi che si replicano in arricciature ma che spesso si limitano a rigorose ed ordinate pieghe. Ma non dimentichiamo le frange, sia che richiamino avveniristiche squaw sia che strizzino l’occhio agli anni 20, movimenteranno gli accessori 2009.
Rimangono sulla cresta dell’onda le sfiziose clutch, preziosissime e viste come piccoli lussi da esibire tra le mani, importante è che non siano banali e anonime nella personalità ma che riscattino la dimensione ridotta con tanto, tanto appeal!
Nella prima immagine un sandalo di Sergio Rossi, nella seconda una borsa Bottega Veneta.
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